lunedì 12 novembre 2012

Pareri contro: L’epidurale aumenta i parti operativi


Tratto da BBC News U.K.
L’epidurale aumenta il ricorso a interventi di aiuto alla nascita e di parti operativi. Alcuni scienziati affermano che le donne che fanno ricorso all’epidurale per alleviare il dolore del parto hanno una maggiore probabilità di dover ricorrere ad aiuto medico durante il parto.
Una rassegna di 21 studi che comparano l’epidurale con altre forme di analgesia ha mostrato che le donne che ne fanno uso hanno il 40% di probabilità in più di dover ricorrere a un intervento medico durante il parto. La Cochrane Review ha trovato che questo può significare dover ricorrere a interventi strumentali come l’uso del forcipe. Nel Regno Unito, circa il 70% delle donne fa ricorso all’epidurale per alleviare il dolore del travaglio. “L’epidurale fornisce la forma più efficace di analgesia ma è importante che le donne siano informate sugli effetti collaterali” (Belinda Phipps, del National Birth Trust).
La Cochrane Review, un database indipendente sulla salute, ha visionato studi che riguardano 6.644 donne. La rassegna ha concluso che le donne che optano per l’epidurale hanno una maggiore probabilità di avere una seconda fase del travaglio lunga (la fase in cui il bambino viene espulso dal canale del parto) e di aver bisogno di ricorrere a farmaci per stimolare le contrazioni. Esse inoltre affrontano un rischio maggiore di incapacità motoria al termine del parto e di avere un calo di pressione. Ma non vi sono differenze significative nel rischio di avere un cesareo, mal di schiena prolungato anche dopo il parto o effetti negative sul bambino tra le donne che ricorrono all’epidurale e quelle che non ne fanno uso. “Un miglior sollievo dal dolore ma c’è un aumentato rischio di parto strumentale” Comunque, ci sono delle preoccupazioni sull’uso di strumenti di ausilio al parto. I rischi associati con il forcipe includono possibili danni alla vescica della donna e dolori alla testa del bambino. L’uso della ventosa sotto vuoto, che pure può essere utilizzata per accelerare il parto, è stato correlato con il fatto che la forma della testa del bambino viene modificata per alcuni giorni.
Gli autori della rassegna, condotta dal dott. Millicent Anim-Somuah dell’Ospedale Femminile di Liverpool, hanno detto che sarebbero necessarie ulteriori ricerche per valutare i rischi legati all’epidurale come analgesico durante il parto. Hanno detto inoltre che le donne dovrebbero essere rese consapevoli dei rischi associati con l’epidurale.
Hanno aggiunto; “ci sono evidenze in questo studio che dimostrano che l’analgesia epidurale offre un maggior sollievo dal dolore durante il travaglio. Comunque, le donne che usano questa forma di analgesia hanno un aumento del rischio di dover ricorrere a un parto strumentale rispetto alle donne che hanno utilizzato altre forme di analgesia o nessun analgesico.
Le prove presentate in questa rassegna dovrebbero essere rese disponibili alle donne che prendono in considerazione l’uso di analgesici durante il travaglio. La decisione sul se fare ricorso all’epidurale dovrebbe quindi essere presa in accordo tra la donna e chi l’ha in cura.”





1 commento:

  1. L'editore di Monaco ha pubblicato il libro intitolato “Ogni terza donna”. La scrittrice, ha dedicato il libro a tutti i bambini stellati e ai loro genitori.
    I bambini stellati in Germania vengono chiamati mai nati, quelli che sono morti durante il parto o quelli che sono deceduti poco dopo la loro nascita. Nel suo libro, la scrittrice dà voce alle donne che hanno perso i loro figli non ancora nati, ma non hanno rinunciato a una gravidanza con lieto fine, e anche al uomo che è sopravvissuto al dolore della interruzione della gravidanza della sua dolce meta. Queste storie dimostrano: coloro che hanno vissuto un trauma psicologico così grave dovrebbero assolutamente lavorarci su e non essere lasciati nella solitudine con il problema.
    La stessa scrittrice ha affrontato un problema simile ai suoi tempi. – “Mi dispiace signora, ma non sento più il battito cardiaco del feto”, la stessa è rimasta senza parole dopo le fatidiche parole del medico durante uno dei suoi controlli di routine. Come ammette l’autrice del libro, non aveva mai vissuto un tale shock.
    Gli specialisti della clinica di medicina riproduttiva del prof. Feskov hanno a che fare con storie simili ogni giorno e sanno quanto sia importante il sostegno per le famiglie che lo attraversano. Sono sempre pronti ad offrire soluzioni per coloro che sognano di diventare genitori.

    RispondiElimina