domenica 11 novembre 2012

Pareri contro: l'universo sconosciuto dell'epidurale

Il parere di un illustre responsabile dell’OMS(Organizazzione mondiale della sanità):

Dr. Wagner, neonatologo, epidemiologo
Direttore Regione Europa Dipartimento Materno Infantile Organizzazione Mondiale Sanità
.


I dolori dei travagli normali in Italia sono quasi certamente una delle conseguenze della diffusione dei parti indotti. Non dovrebbe sorprendere il fatto che le donne italiane scelgono l’epidurale perché l’assistenza al parto da loro ricevuta aumenta decisamente il dolori.
Le prove scientifiche dimostrano che i dolori del travaglio aumentano in modo significativo a causa di: un travaglio in un luogo sconosciuto con attorno persone sconosciute che seguono delle pratiche sconosciute;  l’essere lasciate sole durante il travaglio; subire la rottura artificiale delle membrane; essere sottoposte ad induzione e augmentation con farmaci . Così la donna entra in ospedale già in travaglio, è sottoposta a un numero di cose che le aumentano il dolore, si sente offrire l’epidurale e come risultato finisce per sentirsi profondamente grata verso il personale che le ha tolto il dolore, dolore principalmente causato dal personale stesso.
Il dolore è un elemento essenziale del travaglio fisiologico poiché stimola il cervello a rilasciare gli ormoni che a loro volta stimolano l’utero secondo un delicato processo di feedback. Con il blocco epidurale questo processo viene interrotto ed il travaglio fisiologico viene rallentato o fermato. Si può tentare di superare l'impasse aumentando la stimolazione dell’utero con farmaci come l’ossitocina . E scioccante arrivare a dire alla donna che l’epidurale è sicura, nonostante tutti i rischi documentati per madre e bambino.
I rischi per la donna sono molti, a cominciare dal rischio triplicato di morte, dalla probabilità rara di danno neurologico permanente e da una probabilità meno rara di paralisi temporanea. Ci sono poi dei rischi meno gravi ma più frequenti e comunque significativi, inclusa la febbre e la ritenzione urinaria. Le donne che scelgono l’epidurale barattano qualche ora di travaglio indolore con una probabilità del 30% o 40% di soffrire di mal di schiena gravi che persistono ancora dopo un anno nel 20% dei casi. Il processo del parto in sé ne è influenzato, poi che la seconda fase si allunga in modo considerevole, l’utilizzo di ventosa o forcipe si quadruplica e la frequenza dei tagli cesarei più che raddoppia.
Mentre alcune donne probabilmente sono disposte a tentare la sorte con il loro corpo, è decisamente improbabile che le donne vogliano rischiare sul loro bambino. Quante donne a cui si è offerta l’epidurale sanno del rischio dall'8% al 12% che l’ipotensione materna causi una riduzione del flusso del sangue placentale che può portare a una grave ipossia fetale? Le ricerche hanno mostrato l’esistenza di segni di disfunzioni neurologiche minori nei bambini le cui madri hanno avuto un epidurale. Questi studi, condotti vari anni fa, non sono sufficientemente estesi e devono essere ripetuti. Così la questione delle possibili influenze dell’epidurale sul cervello del bambino rimane irrisolta,  eppure per ora non sembrano esserci ulteriori ricerche in corso.  Il personale ospedaliero incoraggia la donna a scegliere il blocco epidurale perché piace a loro; le ricerche dimostrano che i medici ostetrici lo preferiscono perché rende le donne più remissive. In aggiunta, l’uso frequente dell’epidurale nei parti fisiologici ha creato una nuova specializzazione, l’anestesiologia ostetrica, che è altamente fiorente e lucrativa. Ogni donna disposta a scegliere l’epidurale per i dolori di un parto fisiologico dovrebbe prima di tutto leggere la notevole documentazione scientifica sull’epidurale raccolta nel libro The Thiking Womans Guide to a Better Birth pubblicato nel 1999. Inutile dirlo, ogni donna sottoposta ad epidurale dovrebbe essere pienamente informata su tutti questi rischi per se ed il bambino, anzi che sentire la bugia che l’epidurale è sicura.

2 commenti:

  1. La maternità ─ una missione della donna, inerente alla natura. Solo le donne sono capaci di portare e dare alla luce un bambino. La maternità comprende anche l'allattamento, la cura e l'educazione dei figli. La donna che ha concepito, partorito e dato alla luce un bambino è la madre biologica. Lo sviluppo della medicina ha reso possibile la maternità surrogata e genetica. Nella maternità surrogata la donna accetta volontariamente di portare e dare alla luce un bambino biologicamente alieno. Dopo la nascita il neonato viene cresciuto e accudito dai genitori genetici. Si parla di maternità genetica quando il feto si sviluppa da un ovulo di una donatrice. Inoltre, una madre è anche chiamata adottante o matrigna, una tata che si prende cura del bambino. Per coloro che vogliono diventare madri e realizzare il proprio sogno, il Gruppo Human Reproduction della Clinica del Prof. Feskov vi sarà d'aiuto.

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  2. Ogni giorno crescono i numeri di copie che hanno difficoltà di avere propri figli. Inizia la tua avventura di genitorialità! Consiglio di visionare il canale canale YouTube . Buona visione

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